Arti e Scienze nei libri interattivi delle Collezioni Sapienza

libri animati nella comunicazione scientifica hero

Le Biblioteche Sapienza e la Biblioteca Universitaria Alessandrina conservano esemplari antichi e moderni di libri "animati", manufatti librari arricchiti da dispositivi mobili da ruotare (volvelle) o sollevare (flap), che richiedono e sollecitano l’interazione di chi legge. Creati con diverse finalità di fruizione (didattiche, mnemoniche, ludiche, divinatorie ecc.), i libri interattivi trovarono nei secoli largo impiego in alcune discipline scientifiche e tecniche tra cui l’anatomia, la cosmografia, l’arte della navigazione, l’architettura, interessando ambiti bibliograficamente contigui come i libri di modelli per aspiranti artisti.  

Il MLAC (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea) espone questa affascinante tipologia libraria nella mostra "Arti e scienze nei libri interattivi delle collezioni Sapienza" a cura di Gianfranco Crupi e Antonella Sbrilli, dal 22 gennaio al 28 febbraio 2026. 

Il percorso espositivo, in stretta connessione con le discipline delle diverse Facoltà e con uno sguardo alle raffigurazioni di Mario Sironi nell’Aula Magna del Rettorato (a pochi metri dalla mostra), racconta una tradizione complementare alla manualistica specializzata: una tipologia di libri che, richiedendo di tirare, sollevare e ruotare elementi, manteneva alleati e allenati l’occhio e la mano, la dimensione della lettura e quella dell’azione.

Tra le opere in mostra si possono ammirare: il Kalendarius di Regiomontanus (1476) che, oltre ad essere il primo libro italiano a stampa dotato di frontespizio in volgare, è anche il primo a integrare un dispositivo mobile, sintetizzando la cultura matematica e cosmografica del primo Rinascimento; il volume di Andreas Vesalius, De humani corporis fabrica libri septem (1543), che sancisce l’inizio dell’anatomia moderna; il Cosmographicus liber (1524) di Petrus Apianus, un vero antesignano nell’utilizzo di libri con parti mobili per calcoli calendariali e astronomici,  fino a esemplari più recenti in cui le tecniche antiche si avvicinano ai moderni effetti pop-up. 

 La BiCB ha contribuito prestando il volume Ezoognosia generale e speciale di Ezio Marchi (1901)

EzioMarchi_Ezoognosia_1901_frontespizio
Frontespizio di Ezoognosia di Ezno Marchi (1901)

 

Introduzione di Ezoognosia di Enzo Marchi (1901)
Incipit di Ezoognosia di Ezno Marchi (1901)

 

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Cavallo "flap" chiuso di Ezoognosia di Ezno Marchi (1901)

 

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Cavallo "flap" parzialmente sollevato di Ezoognosia di Ezno Marchi (1901)

 

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Cavallo "flap" sollevato di Ezoognosia di Ezno Marchi (1901)

 

 

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Allegati

locandina (1.71 MB)
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